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Questa non è una scarpa

Molto più di una scarpa

[“Molto più di una scarpa”]

Questa non è una scarpa! No, nemmeno una semplice scarpa dentro una pozzanghera. Rappresenta molto di più. E’ l’espressione di una vita notturna sconosciuta e sicuramente delittuosa. Intrighi, azioni sanguinose, ladrocinii, e chissà cos’altro. Non è che uno dei tantissimi capi d’abbigliamento persi, abbandonati o buttati per strada durante la notte, quando normali strade e piazze si trasformano. Si vede di tutto: maglie, ciabatte, scarpette con tacchi, slip, maglioni, pantaloni, tute, parti di vestiti, ecc. E rimangono a testimonianza di qualche lurido e misterioso delitto a lungo! Brandelli di vita congelati in posizioni spesso assurde, ricordi deprimenti di sopraffazioni, di violenze, di lotte tra dementi. Sono come giganteschi manifesti che ci dicono che siamo dei deboli, dei voltafaccia, dei bastardi, dei poveracci, degli incapaci. Restano a dirci che noi, quando scende la notte dentro la nostra anima, diventiamo bestie e commettiamo azioni che nemmeno un animale farebbe. Che altro dire … cerchiamo di rimanere nella luce!

 

Ricordo che questa sezione del blog: “Di certo non è stato il cane!” è un Fotoblog, il cui tema è riportato qui sotto.

>> Si parla tanto di cani e animali in genere che ci creano problemi, come se il mondo fosse esclusivamente degli «uomini» (a questo proposito seguite fin dall’inizio la pagina facebook «Basta cani» o il blog http://paginerranti.altervista.org/category/basta-cani/ ).

I cani sporcano, non devono entrare nei negozi, nei bar, nei ristoranti, non possono andare in spiaggia come in molti campeggi (!), e praticamente in (quasi) tutti i luoghi e ambienti dove stiamo noi, gli “umani”, cioè quasi l’intero pianeta!

La lista è infinita ma basta riflettere un poco per capire che tutti questi problemi sono dovuti a squilibri creati dalle attività umane: dalla nostra ingordigia, stupidità e ferocia.

Ma se ci guardiamo intorno, il cosiddetto «uomo» è per natura meschino, violento, possessivo, egoista e non rispetta nemmeno i suoi simili.

Così, guardando un po’ di realizzazioni, comportamenti e atteggiamenti umani e confrontandoli mentalmente con i «problemi» che ci creano gli animali, inauguro questo fotoblog, tra il drammatico e l’ironico, per riflettere sulla natura umana e ricordare che le cose più oscene e orribili … non le fa di certo il cane! <<