J’accuse

J’accuse

Mese di Ottobre dell’anno 2020 – secolo XXI – terzo millennio d.C.

Tempo di Coronavirus (CoViD-19) … ancora.

La storia (appena) passata non ha insegnato niente a nessuno. Come sempre. L’uomo non è resiliente è resistente, nel senso che è impermeabile a ogni cosa: lascia penetrare solo le … influenze negative!

Le esperienze degli altri non lo scalfiggono minimamente, le cose dette, studiate, provate, ragionate da altri non entrano nelle nostre teste corazzate. E questo vale per tutti, comuni mortali, privilegiati e ancor di più per i politici.

Nei momenti di emergenza (sanitaria o di altra genesi) il risultato è proprio il caos totale che si voleva evitare: il popolo si sente abbandonato, fioccano proteste indiavolate da tutte le parti, i Governatori fanno quello che gli pare, nascono gruppi di ignoranti che senza sapere nulla negano qualsiasi cosa e comunque di fatto si ha l’immobilità del Paese!

La gestione generale della Pandemia da Coronavirus 2020 e degli inevitabili provvedimenti è, dai suoi esordi, catastrofica, sbagliata, insufficiente, contraddittoria; sembrano manovre non ragionate, in poche parole “fatte a caso”. 

Così, questo ottobre 2020 si presenta con la famigerata seconda ondata, quindi “l’influenza” del Coronavirus non è affatto finita. 

Anche la classe scientifica si contraddice e passa troppo tempo in televisione.

Ancora oggi, dopo più di 7 mesi dall’inizio “ufficiale” del contagio, confessa di non sapere quasi niente di questo virus. Sostanzialmente le uniche armi contro questo piccolo agglomerato di DNA è (ancora) la tripletta del Distanziamento Personale (distanza, mascherina, igiene) considerata prevenzione e una terapia farmacologica tanto utile quanto estremamente generica.

Esattamente un secolo fa ci fu una mostruosa pandemia, la Grande Influenza del 1919, descritta così: “L’influenza spagnola, altrimenti conosciuta come la spagnola o la grande influenza, fu una pandemia influenzale, insolitamente mortale, che fra il 1918 e il 1920 uccise 50 milioni di persone (in altri siti riportano tra i 50 e i 100 milioni di morti!) su una popolazione mondiale di circa 2 miliardi.” (https://it.wikipedia.org/wiki/Influenza_spagnola)

Da allora la medicina ha fatto passi da gigante, ma le soluzioni e le strategie scoperte e messe in atto … sono quasi ancora le stesse di un secolo fa !

Oggi si contano già moltissimi morti attribuiti al CoViD-19 (pure solo 1 sarebbe stato troppo!), anche se non essendo state eseguite molte autopsie non si può affermare che “sono tutti deceduti per Coronavirus” !

Questo succede perché il Governo, la Commissione Tecnico-Scientifica, tutti gli altri Partiti dell’Opposizione e l’intera Comunità Scientifica mondiale non hanno messo in atto le azioni più importanti: informazione, educazione e prevenzione !

Si è data la precedenza a misure comportamentali via via più restrittive, senza coinvolgere la popolazione ma obbligandola. Se le persone non sanno, non capiscono, non vengono convinte, non vengono loro dati gli strumenti per agire non faranno nulla di ciò che viene loro chiesto

Era (ed è) indispensabile informare con estrema semplicità e precisione su ciò che sta succedendo, spiegando in modo dettagliato e dall’inizio la situazione in modo che tutti possano capire.

Bisogna educare, cioè insegnare praticamente cosa ognuno deve fare e perchè, senza stancarsi di ripeterlo.

L’educazione racchiude in sé i famosi dogmi del sapere (Sapere, Saper Essere e Saper Fare); quindi rende consapevoli, portatori di verità, promotori di comportamenti adeguati ed è nemica degli obblighi, dei DPCM, della repressione spesso fine a se stessa.

Ma l’italiano è un popolo diseducato in generale, ora in preda al panico quindi ancora più confuso e perso, che non sa più chi ascoltare e a cosa credere, e propenso essenzialmente all’”assistenzialismo”. 

Bisogna invece imparare ad assumere comportamenti corretti (in ogni situazione) verso di noi (quindi verso gli altri) perché si è capito che è il modo giusto, non perché si è obbligati !

In tutta questa Campagna del Terrore sulla diffusione del virus (iniziata 3 o 4 mesi in ritardo, a fine febbraio 2020!) i media hanno avuto il ruolo peggiore. Proprio loro hanno diffuso maggiormente confusione, paura, caos, con informazioni sbagliate, pressapochiste e contrarie le une alle altre, attraverso persone visibilmente terrorizzate, disinformate e inadeguate (persino molti medici e scienziati).

Poi la grande assente; manca da sempre, manca sui giornali e in televisione, non se ne parla e non è sui social, non è sulla bocca dei nostri medici né degli specialisti, la grande dimenticata: la prevenzione.

In tutti questi mesi forse un paio di medici hanno accennato pubblicamente a qualcosa che assomiglia vagamente a questa parola sconosciuta, ma la prevenzione è una cosa un po’ più complessa e meriterebbe studio e applicazione profonda.

Dopo tutte le epidemie e pandemie del XX secolo, dalla Grande Influenza del 1918/1920 all’Influenza Asiatica del 1957 e a quella di Hong Kong del 1968, alle più recenti Influenze della Mucca Pazza, quella Suina, quella Aviaria, ecc. le parole che compaiono più di frequente sono sostanzialmente: la medicina si mostrò incapace di …”. La domanda d’obbligo è: quanto ci vuole perché la scienza sia preparata a ostacolare l’insorgenza della malattia nella popolazione (Prevenzione Primaria) ?

Dopo 7/12 mesi dalla comparsa dei primi casi di polmonite atipica in Italia ci troviamo ancora spiazzati e impreparati ad ostacolare l’aumento del numero di casi di una malattia nella popolazione, riducendone la durata e la gravità (Prevenzione Secondaria).

Come pensiamo quindi di controllare l’andamento di malattie croniche per evitare o limitare la comparsa di complicazioni e di esiti invalidanti (Prevenzione Terziaria) ?

C’è poi tutto il campo delle terapie utilissime a rinforzare il Sistema Immunitario prima che venga colpito dalle malattie. Un argomento trasversale, in parte farmacologico, in parte di intervento sull’alimentazione e gli stili di vita, in parte complementare integrativo (fitoterapia, oligoterapia, micoterapia, ecc.) che non viene toccato mai da nessuno, mentre dovrebbe essere un provvedimento alla base delle nostre esistenze.

Il nostro sistema immunitario è sottoposto continuamente a moltissimi stimoli e i nostri stili di vita, l’alimentazione profondamente povera, lo stress odierno e il semplice passare del tempo lo indeboliscono inesorabilmente, aprendo già “preventivamente” le porte a batteri e virus, parassiti e funghi, nuovi o vecchi.

Gli aiuti esistono, ma anche su questo Governi e Comitati Scientifici non intervengono, non elaborano, non si esprimono, non dibattono. Non esistono.

Senza gridare al “complotto”, non è tutto molto strano? O infantile. O improvvisato. O poco serio?

Influenza victims crowd into an emergency hospital near Fort Riley, Kansas in this 1918 file photo. The 1918 Spanish flu pandemic killed at least 20 million people worldwide and officials say that if the next pandemic resemblers the birdlike 1918 Spanish flu, to 1.9 million Americans could die. (AP Photo/National Museum of Health)

Materiali utili:

  1. Un’interessante articolo (un po’ lungo) sulle caratteristiche dei virus, con qualche sorpresa
  1. L’Influenza Spagnola del 1918/1920
  1. La storia della Pandemia che un secolo fa uccise tra 50 e 100 milioni di persone
  1. Le più grandi pandemie della storia
  1. Le 20 epidemie più letali di tutti i tempi
  1. Le malattie debellate dai vaccini
  1. Pandemie storiche: CoViD-19 e influenza spagnola del 1918
  1. Le grandi pandemie del XX secolo

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