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I piedi del tavolino

tavolinoacqDue signore di 35 anni con una bambina si siedono al tavolino davanti al mio in un bar all’aperto. Sono circa le 18, bevono birra e chiacchierano del più e del meno tra di loro mentre la figlia di una delle due continua a dire che vuole andare allo scivolo. Da lontano una bambina più piccola si avvicina al tavolino con un giochino in mano. Quando è a mezzo metro da loro si ferma e le fissa come fanno i bimbi piccoli. L’amica della mamma della bambina seduta, rivolta verso la piccolina che li guardava, non sa cosa fare. Le chiede: “Ciao, come ti chiami?” La bimba risponde, gongola un pochino, trastullandosi col giochino tra le mani. Le due donne non capiscono il nome e si guardano sorprese, incredule, con un’espressione un po’ ebete, allucinata, come se la bambina non ci fosse. Sembra che si dicano: “cavolo sta bambina manco sa parlare, non sa dire il suo nome?” Poi chiedono di nuovo: “Come ti chiami???” La bimba lo ripete, loro non capiscono di nuovo. Ancora si guardano stupite allargando gli occhi. Con un’espressione sconcertata e complice, neanche avessero scoperto un segreto o avessero di fronte un cane parlante. Una delle due, non so se mossa a pietà o con una maggior voglia di continuare a tormentare la bambina piccola dice: “Scusa sai, ma non abbiamo capito, come ti chiami?” Allora la bambina lo dice di nuovo, un po’ più forte: “Fede” si sente dire. Intanto il papà, che si stava avvicinando, arriva lì dalla sua piccolina e le donne, rivolte sia alla bambina che al padre, dicono: “Ah Fede, ma che strano nome che hai”. Poi due chiacchiere, qualche moina e la bambina col babbo se ne va, mentre la bimba più grande continua a dire che vuole andare allo scivolo.
Mi domando: era così importante sapere il nome di quella bambina? Non era meglio farla giocare quei 10 min. con l’altra ragazzina, serenamente? A cosa è servito l’interrogatorio? E’ terapeutico ignorare l’altra bambina? Era la bimba che parlava piano o le due rimbornite che non sopportano la birra?
A voi la risposta.
Secondo me certe persone non meritano proprio di essere mamme. Rigide, simpatiche e intelligenti quanto i piedi di un tavolino da bar.