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… e intanto il clima continua a cambiare


https://www.huffingtonpost.it/entry/tassa-greta-sulla-plastica_it_5d8d011ee4b0019647a552db?utm_hp_ref=it-homepage

Per l’amor di Dio, Greta fa quello che crede giusto, e ha anche ragione in ciò che denuncia. Lei e tutti i ragazzi che protestano con l’istituzione dei “Global Climate Strike”, al di là del metodo e dei contenuti, fanno bene a dimostrare. Ci sono tante Greta nel Mondo. Però rischiamo di finire fuori strada.

Il fatto che non deve essere una ragazzina a dire queste cose (come critica qualche politico), peggiora solo il problema: infatti, dovrebbero essere gli adulti a comportarsi da adulti e i politici dovrebbero provvedere a prendere decisioni (secondo il volere dei cittadini di tutto il mondo) e avviare pratiche per prevenire (o risolvere, se arrivano in ritardo) i problemi di questa società malata. Invece si chiacchiera, si discute, si litiga, si fa polemica (sempre chiacchiere sono) e bla bla bla … e intanto il clima continua a cambiare !

Comunque in tutto questo procedimento ci sono effettivamente due o tre cose che non funzionano.

A 16 anni, effettivamente, Greta (e quelli della sua età) dovrebbe fare il suo mestiere di ragazzina; il fatto che si sia fatta carico di promuovere la protesta climatica è gravissimo, per chi dovrebbe preoccuparsi di mantenere questo pianeta vivibile, cioè tutti noi. Ma anche costringerla a fare una vita da adulta mina la sua salute mentale. Non è naturale. Avrà, poveretta, gli incubi, ha già perso tutta la sua giovinezza. Che angoscia, che tristezza stare tra gli adulti, come quel coglione di Trump che le passa vicino e nemmeno la saluta (chi è il bambino?). Orribile!

Un altro guaio è che comunque il problema clima, come l’altro gigantesco disastro della “plastica che ci sommergerà”, non si risolve certo con tutte le chiacchiere di Greta e che tutto il mondo promette di fare da qui ai prossimi 30 anni.

Qui bisogna fare (da sempre) e da subito per sempre! Bisogna ragionare (neanche poi tanto) e agire. Basta chiacchiere.

Azione, azione, azione !

Sono i comportamenti che cambiano le situazioni; per le forze dell’ordine l’agire dev’essere l’essenza del loro “agire” no? E allora che si impegnino a bloccare TUTTE quelle azioni truffaldine che minano la sopravvivenza di un Pianeta ( e nostra). Invece si chiacchiera, si aspettano ordini (chiacchiere), si è in attesa di leggi (chiacchiere se non si fanno rispettare).

Pensate a un mondo nuovo, dove i politici non applicano più tasse sugli ultimi usufruitori o acquirenti di un qualsiasi servizio/prodotto (bottiglie e imballaggi di plastica ?), ma vietano semplicemente la produzione e la commercializzazione dei suddetti oggetti (es plastica ?). Ah, come farebbero in fretta gli industriali menefreghisti a riconvertire le loro fabbrichette.

E noi, tutti, quanta ipocrisia. Facciamo finta (ma quale finta) che ogni nostra azione o non azione si ripercuota solo sulla nostra salute immediata. Continueremmo a comportarci (o non comportarci) ancora allo stesso modo? E allora … Un po’ di rilassamento e serenità. Lasciamoci andare, e tutto seguirà l’onda positiva della calma e della determinazione.


https://climate.nasa.gov/evidence/   su: climate change: how do we know?

Tutto il problema del “Global Climate Change”, poi, è male interpretato. Come al solito, quando ci svegliamo e puntiamo il dito, lo facciamo con i paraocchi e non vediamo tutto ciò che c’è attorno (che i paraocchi siano gli – alti/altri – interessi che teniamo nascosti?).

Tutto ciò che sta accadendo in questi ultimi anni, dai terremoti alle alluvioni, dai maremoti al cambio del clima, rappresentano soltanto il momento focale dell’inizio di una nuova rivoluzione. Tutto il Pianeta è sottoposto a molte forze, cosmiche, elettromagnetiche, gravitazionali, geolociche, ecc. che ciclicamente si mettono in moto e iniziano un altro ciclo di assestamento, di modifiche strutturali, di grandi cambiamenti. Noi siamo esattamente all’inizio di un nuovo ciclo di rinnovamento (del Pianeta!). Alla Terra non frega niente se ci spaventiamo per un terremoto, lei pensa a se, ha le sue cose da fare, i suoi “mestieri”, le sue rivoluzioni, ha le sue pulizie di Pasqua da fare, ecc.

Noi possiamo migliorare o peggiorare lo stato di salute anche di tutto il Pianeta (quindi anche la nostra), ma non siamo certo la causa principale: a certe cose non possiamo rimediare (o astenerci), sono eventi periodici naturali (anche se catastrofici) di metamorfosi di un organismo che invecchia.

Con questo non dico assolutamente che “allora non facciamo nulla”: ubriachiamoci e balliamo fino alla fine sulla nave che sta affondando, tanto non c’è più nulla da fare!

NO, anzi, dovremmo impegnaci ancora di più (appunto, impegno non chiacchiere) perché le nostre azioni dovranno essere molto più mirate, precise e potenti per poter incidere, anche solo un pochino, sulla follia vitale e rivoluzionaria del Pianeta Terra.

Antonino Zichichi, fisico, divulgatore scientifico

Questo, credo, significa iniziare a rispettare la vita e la salute di tutti, in primo luogo (di noi esseri “umani”, di animali e piante e del Pianeta intero !!!), poi è necessario pensare da adulti (non siamo più bambini, inteso come “genere umano” – siamo qui da qualche millennio ormai) quindi piantiamola con le scaramucce tipo nascondere la spazzatura sotto il tappeto, prima o poi si formerà una montagna sotto quel tappeto, eh allora …

E piantiamola con quell’atteggiamento da ultimi del mondo – “perché proprio a noi” – “non c’è più niente da fare” – queste “disgrazie” che ci colpiscono sono eventi planetari a cui dobbiamo abituarci.

E si, ecco una cosa che dobbiamo fare, adattarci ! Non è l’adattamento che ha reso l’uomo così florido e invasivo? Così numeroso e prepotente e indifferente ai guai che causa? Come lemming che si riproducono a dismisura senza preoccuparsi di nulla, per poi suicidarsi in massa quando non c’è più cibo per tutti (https://rivistanatura.com/la-verita-sul-suicidio-di-massa-dei-lemming/)? Bene, adattiamoci e raccogliamo il secondo step (uno ogni millennio?), non identificato allo scoccare dell’anno 2000: adattamento ragionato (cioè non a occhi chiusi), adattarsi alle nuove condizioni trovando nuove soluzioni per sopravvivere senza nuocere agli altri (Pianeti, animali, piante o umani che siano)!


http://www.italiaclima.org/approfondimenti-climatici/cosa-sta-succedendo-al-clima/

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